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IMPIANTO FOTOVOLTAICO: F.A.Q.

In questa sezione abbiamo raccolto tutte quello che c'è da sapere su un impianto fotovoltaico, se però non trovi le informazioni che stai cercando non esitare a contattarci.

  1. Come sono classificati gli impianti fotovoltaici?
  2. Vorrei di installare un impianto fotovoltaico. Naturenergy esegue una valutazione preliminare di fattibilità?
  3. Il mio impianto fotovoltaico sarà installato su un tetto a falda: qual'è la corretta inclinazione dei pannelli fotovoltaici?
  4. Come devono essere orientati i pannelli di un impianto fotovoltaico?
  5. L'impianto fotovoltaico ha bisogno di manutenzione annua? Quanto costa?
  6. Qual'è il tempo di vita medio di un impianto fotovoltaico?
  7. Il mio impianto fotovoltaico resiste alla grandine?
  8. Il mio impianto fotovoltaico funziona anche se c'è nuvoloso?
  9. Il mio impianto fotovoltaico mi fornisce energia anche in presenza di un black out?
  10. Se decido di installare un impianto fotovoltaico devo fare delle modifiche al mio impianto elettrico?
  11. Se installo un impianto fotovoltaico sul tetto ho maggior probabilità di attirare i fulmini?
  12. Se installo un impianto fotovoltaico quanto risparmio?
  13. Che differenza c'è tra un impianto solare termico e un impianto fotovoltaico?

[R.] Ai sensi del DM del 19/2/2007 gli impianti fotovoltaici possono essere:

  1. non integrati: quando i moduli fotovoltaici sono posti sul terreno;
  2. parzialmente integrati: quando i moduli fotovoltaici sono posti su tetti piani, su tetti a falda o su altre coperture in modo complanare alla superficie del tetto senza sostituire però il materiale di rivestimento della superficie di appoggio;
  3. con integrazione architettonica: quando i moduli fotovoltaici sostituiscono il materiale di rivestimento della superficie di appoggio.

[R.] Sì puoi contattarci senza impegno, i nostri tecnici faranno un sopralluogo per verificare se ci sono le condizioni ottimali per poter installare un impianto fotovoltaico e stimare il beneficio economico e il tempo di ritorno dell'investimento.

[R.] In generale i modulo vengono installati sfruttando l'inclinazione della falda del tetto che in generale è inclinata di 15/20. Per avere la massima produzione di energia in Italia si richiede un'inclinazione di 30, una variazione di questa pendenza diminuisce la produttività ma se contenuta fra fra +/- 10 è trascurabile.

[R.] La soluzione ottimale prevede l'installazione dei pannelli fotovoltaici con la superficie orientata a sud. Sono consentiti orientamenti a sud-est e sud-ovest con una leggera penalizzazione di produttività.

[R.] In generale non necessitano di una particolare manutenzione in quanto l'inclinazione e gli agenti atmosferici mantengono puliti i pannelli fotovoltaici. In ogni caso si stima un costo annuo di manutenzione pari all'1% del valore dell'impianto fotovoltaico.

[R.] Il tempo di vita media di un impianto è di circa 25/30 anni. Considerando separatamente i vari moduli che compongono l'impianto fotovoltaico possiamo dire che:

  • I moduli fotovoltaici hanno una durata media di 25/30 anni con una diminuzione dei rendimenti energetici del 25% al massimo
  • L'inverte ha una durata un po' inferiore rispetto ai pannelli fotovoltaici.

[R.] Sì, in fase di progettazione un test fondamentale che i pannelli fotovoltaici devono superare per essere messi in commercio è quello alla resistenza alla grandine di grandi dimensione, 2,5 cm di diametro e 80 km/h.

[R.] Sì, l'impianto fotovoltaico funziona anche se il cielo è parzialmente coperto o nuvoloso perché sfrutta la radiazione solare diffusa, ovviamente con rendimenti però minori. L'impianto fotovoltaico produce la quantità di energia elettrica massima alle cosiddette condizioni standard di laboratorio cioè con i pannelli rivolti perfettamente a sud, cielo sereno e irraggiamento solare massimo.

[R.] NO! La legge impone l'immediato distacco dalla rete tutte le volte che l'inverter rileva una mancanze di tensione sulla rete principale o un'anomalie. L'impianto non è in grado di capire se è stato sospesa l'erogazione di energia per manutenzione o per altri motivi e se non fosse stata presa questa decisione si rischierebbe di fulminare gli operai che stanno eseguendo manutenzione.

[R.] NO, l'impianto fotovoltaico sarà collegato all'inverter che trasformerà la corrente elettrica continua prodotta dai moduli fotovoltaici, in corrente elettrica alternata che è la corrente comunemente utilizzata dalle reti impiantistiche per uso domestico. Nelle ore diurne si utilizzerà la corrente prodotta dal proprio impianto, nelle ore notturne o quando non sussistono le condizioni meteorologiche per produrre energia si utilizzerà la corrente della rete preesistente.
Saranno installati dal gestore due contattori, uno per la corrente in entrata che registra i consumi dell'utente e uno per la corrente in uscita che registra l'energia elettrica immessa nella rete dall'impianto fotovoltaico privato.

[R.] NO, in generale non è prevista l'installazione di un nuovo sistema parafulmine in quanto i moduli fotovoltaici sul tetto non aumentano la probabilità di attirare i fulmini.

[R.] Il risparmio dipende dalla potenza che si intende installare e dai consumi annui della propria famiglia. Se sei interessato puoi chiedere, senza impegno, una simulazione del tuo impianto fotovoltaico ideale per vedere le caratteristiche che deve avere in funzione delle esigenze della tua famiglia e il risparmio energetico che riusciresti ad ottenere.

[R.] Sia il solare termico sia l' impianto fotovoltaico sfruttano come fonte energetica il sole per produrre energia, ma sono impianti estremamente diversi fra loro perché sfruttano principi della fisica differenti. Mentre il solare termico utilizza l'energia prodotta per scaldare l'acqua utilizzata per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti, il fotovoltaico trasforma direttamente l'energia solare in energia elettrica. Quindi entrambe le tecnologie sfruttano una fonte rinnovabile per produrre energia che è destinata però ad usi diversi.